sabato, maggio 20, 2006

 

RAI. Di tutto, di più

Ho visto la pubblicità della RAI riguardante, credo, i mondiali di calcio prossimi venturi. Sicuramente la RAI ha pensato a questa pubblicità per far vedere che, nonostante non abbia acquisito i diritti per la trasmissione delle partite dei mondiali, si tratta di un'azienda sana e tecnologicamente all'avanguardia.

Ma veniamo alla pubblicità. Siamo su un tram, ovviamente pieno, che si trova ovviamente in mezzo al traffico, e che ovviamente rimane imbottigliato nel traffico, ovviamente mentre sta per iniziare una partita dei mondiali. Autista e passeggeri del tram sono ovviamente disperati, poiché non riusciranno a vedere la partita. Una cosa così originale non la vedevo dai tempi di Fantozzi che, assieme ai suoi colleghi, era stato costretto dal Mega Direttore Totale (o chi per lui) a vedere, durante la partita dell'Italia, l'ennesima replica della Corazzata Potemkin.

Comunque, in mezzo all'evidente disperazione di tutto l'autobus, si vede un'orribile vecchietta, di quelle che appena le vedi le aggrediresti a colpi di roncola, che, tutta soddisfatta e contenta, prende fuori dallo zaino un aggeggio per poter vedere la partita. Ora, in tempi in cui i grandi gruppi televisivi tendono a voler trasmettere i loro orridi contenuti pure nella tazza del cesso, ti aspetti che come minimo utilizzi un cellulare per poter vedere la partita. E invece, che ti tira fuori la vecchiaccia? Una televisione portatile da 7 o 8 pollici con tubo catodico e antennone, che risale come minimo ai tempi in cui Annibale attraversava le Alpi a cavallo di un elefante.

Il bello è che la gente lì attorno esulta come se avesse davanti uno schermo cinematografico, mentre la pubblicità finisce con la RAI che si vanta della propria arretratezza tecnologica. Mi chiedo chi è quella testa che ha pensato ad una pubblicità del genere, ma soprattutto mi chiedo chi ha approvato la messa in onda...

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