domenica, aprile 30, 2006

 

T'amo pio bove e TVB tenace asino

Questo blog si schiera dalla parte del bue e dell'asino, senza se, senza ma e pure senza forse.

Questi nobili animali, oltre che a svolgere una meritoria funzione, sono anche dei simboli. Come non pensare infatti alla loro utilità durante la nascita del Profeta venerato da almeno un miliardo di persone del nostro pianeta?

E' anche vero che questi due animali, se messi insieme, possono fare pure un po' di polemica, poiché, si sa, il bue ama dare del cornuto all'asino, non considerando che si ritrova in testa due corna simili a zanne d'elefante. A discolpa del bue, va detto che nessuno cerca di interpretare ciò che dice all'asino, magari la signora asina si sollazza con altri asini amici del legittimo consorte e il bue glielo fa notare, anche se in modo sicuramente poco elegante. Ma in fondo, si tratta di una polemica bonaria, che ha a che fare con la vita privata dei due animali.

Noi uomini, abbiamo invece dato a quest'affermazione del bue un'interpretazione di comodo, che metterebbe in cattiva luce una supposta incoerenza del bue, e ce ne siamo appropriati coniando la famosa accusa "Sei come il bue che dà del cornuto all'asino", per indicare una persona che rimprovera un proprio difetto ad un'altra persona.

Ora però si sta esagerando, e la colpa è (come per tutto) dei politici. Ormai i politici, più che "professionisti della politica" (per chi non se ne fosse reso conto, si tratta di una citazione), si stanno trasformando in professionisti del "buoismo accusante l'asino", infatti, non passa giorno che un politico (appartenente ad un partito a scelta) non faccia un'accusa alla controparte che non gli possa essere tranquillamente rivolta contro. Questa cosa è gravemente lesiva dell'immagine del bue e dell'asino, che, con quest'andazzo, verranno irrimediabilmente associati nell'immaginario popolare ai polemici politici del nostro Parlamento.

E' ora di finirla! Dobbiamo assolutamente fare in modo che il bue e l'asino non abbiano a soffrirne. Come? Cambiando quest'assurdo stato di cose. Il bue e l'asino devono essere associati solamente alla grotta di Betlemme, e a nient'altro. Per fare questo, bisogna trovare una metafora sostitutiva di quella ormai inadeguata che fa riferimento ai due simpatici animali. Al posto de "il bue che dà il cornuto all'asino" io ho pensato a "il politico che dà del politico al politico", ma si accettano proposte.

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